Il castello errante di Howl

La mia impressione è che tutto funzioni nel film di Miyazaki, perché tutto ha una logica: seguire la magia come fosse un dipinto di se stessi.

Howl è il mago che può perfettamente cambiarti e curarti tutto, anche ciò che ti fa male, come ad esempio una maledizione, la guerra o la fame.
E vuole proteggere ogni cosa con il suo affetto, la sua magia.

Invece Sophie è l’unica che può osservare tutto con una visione più che obbiettiva perché già sa chi ci sarà nel suo futuro.
Ed è anche lei a cercare quell’affetto diverso da tutti: la magia di Howl che l’ha portata ad innamorarsi.
La maledizione di Sophie quella di essere diventata vecchia, l’ha circonda di silenzio.
Perché infondo lei non può parlare della sua maledizione, così anche per Howl non è stato facile scavare la superficie per capire che è lei che cercava.

Il castello errante di Howl sono le nostre difese verso gli altri e Howl è il nostro IO che cambia in base alle nostre e alle esigenze esterne, per capire di chi abbiamo bisogno nella vita.
Per me il castello è il nostro cervello che cambia posizione e il mago è la nostra fantasia, che cerca sempre una soluzione per tutto.

Sarà proprio Sophie che non parlando della sua maledizione farà innamorare Howl, l’amore e la fantasia sono più grandi della maledizione e della magia che li circonda.

Il finale è stupendo, ogni cosa ritornerà al suo posto e così che tutti si innamoreranno di una nuovo storia da riscrivere insieme.

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